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giovedì 30 aprile 2015

Achille Marazza, Costanza Arbeia e i 70 anni dalla Liberazione

Si è celebrato e si celebra in questi giorni il settantesimo anniversario della Liberazione. Vi proponiamo qui il ricordo di due momenti legati a questo tema vissuti in biblioteca.
Giovedì 31 gennaio 2013 si tenne alla Fondazione Marazza l’incontro di moltissimi ragazzi con la partigiana Costanza Arbeja, invitata dalla direzione della biblioteca nell'ambito delle iniziative per la Giornata della Memoria di quell'anno. Vi presero parte gli studenti borgomaneresi delle classi quinte delle Scuole Primarie ‘Dante Alighieri’ e ‘Vittorio Alfieri’, della III M della Scuola Media Statale ‘Piero Gobetti’ e un gruppo del primo anno dell’Istituto En.A.I.P. Parteciparono, inoltre, le classi quinte delle scuole primarie di Massino Visconti e Oleggio Castello; in tutto oltre duecento allievi, naturalmente suddivisi in gruppi diversi, per un salone d'nore sempre gremito.
L’iniziativa si inseriva nell’ambito della mostra storico-documentaria dal titolo Tre anni di storia d’Italia, in esposizione con ingresso gratuito dal 18 gennaio al 2 febbraio dello stesso anno. La mostra, proposta e realizzata dall’Associazione Culturale Stella Alpina e dall’ANPI di Pombia in collaborazione con l’Associazione Casa della Resistenza di Fondotoce e l’Istituto Pedagogico della Resistenza di Milano, presentava ad adulti e ragazzi la storia illustrata della Resistenza italiana, con testi di Gianni Rodari, tratti dal giornalino che egli dirigeva, insieme a Dina Rinaldi, Il Pioniere. Costanza Arbeja, detta ‘Nini’, nata ad Oleggio e cresciuta a Borgosesia, divenne partigiana nel 1943, a soli diciassette anni, nelle Brigate del Comandante Cino Moscatelli in Valsesia. Costanza nel nostro incontro ripercorse i momenti di quegli anni di lotta per la libertà: la separazione dai familiari; le delicate e pericolose missioni per portare informazioni e aiuti ai partigiani; le fughe per sottrarsi alla soldataglia nazi-fascisti; le cure ai feriti; la morte più volte sfiorata e il coraggio di portare avanti fino alla fine, nonostante la paura, la scelta fatta. Il 25 aprile 1945 Costanza ebbe la fortuna di vedere il primo giorno della restituita libertà. Ebbe la fortuna anche di sfilare con i partigianoi quando entrarono a Novara e Milano: “Portare la bandiera italiana è stato per me il premio più bello” ripeté convinta. 

La fortuna di aver potuto vivere gli avvenimenti dell'aprile 1945 accomuna la storia di Costanza a quella di Achille Marazza, militante antifascista nelle file del partito popolare fondato da don Sturzo e protagonista dell'incontro all'Arcivescovado di Milano che trattò la resa di Mussolini. In un suo discorso all'assemblea Costituente egli affermava: "Il dar leggi nuove ad una Nazione antichissima che, pur nell'avversità delle sue fortune, nel corso di una storia almeno bimillenaria, seppe sostanzialmente conservare e tramandare di generazione in generazione l'unità della lingua, del diritto e soprattutto della fede, è impresa da sgomentare chiunque ripudii i luoghi comuni delle dottrinette politiche, ed abbia coscienza viva di quelli che sono i doveri del cittadino nei giorni tristi della Patria".
Molti sono i libri sulla Resistenza, sia per adulti che per bambini e ragazzi, nella nostra biblioteca e al Centro Rete. Consultate il catalogo Librinlinea, e scegliete quelli che più vi interessano. Se non avete dimestichezza con i cataloghi on line, venite a trovarci, entrate nella sale di storia, scegliete liberamente oppure chiedete consiglio alle bibliotecarie. Buone letture!

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