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mercoledì 6 giugno 2012

Premio Nazionale di Poesia e Traduzione poetica "Achille Marazza". Il verbale integrale della giuria



La Giuria del Premio Marazza 2012, composta da Antonella Anedda, Paolo Bignoli, Franco Buffoni (presidente), Giuliano Ladolfi, Fabio Pusterla, Fabio Scotto ha ricevuto tutti i 127 volumi regolarmente partecipanti al premio entro la prima decade di marzo 2012 da parte della Segretaria Eleonora Bellini, compiacendosi per l’ampia partecipazione e l’alto livello qualitativo medio delle opere presentate. Per la sezione

TRADUZIONE DI POESIA

l’attenzione dei giurati si è principalmente incentrata sulle seguenti opere:
Albán – Poesie imperdonabili – Passigli, traduzione Tomaso Pieragnolo
Auden – Grazie, nebbia – Adelphi 2011, traduzione Alessandro Gallenzi
Crnjanski – Lamento per Belgrado – Il ponte del sale 2010, traduzione di Massimo Rizzante
Elitis – E’ presto ancora – Donzelli 2011, traduzione Paola Maria Minucci
Flaminien – Preservare la luce – Book 2011, traduzione di Marica Larocchi
Heaney – Catena umana – Mondadori 2011, traduzione di Luca Guerneri
McGuinnes – L’età della sedia vuota – Il ponte del sale 2011, traduzione di Giorgia Sensi
Gelman – com/posizioni – Rayuela 2011, traduzione di Laura Branchini

Attraverso successive riletture si è giunti a restringere la rosa a:
Auden – Grazie, nebbia – Adelphi 2011, traduzione Alessandro Gallenzi
Elitis – E’ presto ancora – Donzelli 2011, traduzione Paola Maria Minucci
Flaminien – Preservare la luce – Book 2011, traduzione di Marica Larocchi
Heaney – Catena umana – Mondadori 2011, traduzione di Luca Guerneri

Un’ulteriore definitiva selezione ha portato la Giuria alla decisione di assegnare il premio a Paola Maria Minucci per la traduzione di Elitis – E’ presto ancora – Donzelli 2011 con la seguente motivazione:
“La traduzione di Paola Maria Minucci, presentata nella collana “Donzelli poesia e organizzata su una silloge di liriche del poeta neogreco Odisseas Elitis, dimostra due pregi fondamentali: conoscenza dell’autore e perizia stilistica. Il primo è desumibile dalla scelta dei testi che corrispondono al quadro interpretativo che la studiosa compie al termine della pubblicazione, in cui si possono cogliere gli elementi qualificanti di un autore che ha segnato il percorso della poesia europea. Il secondo va rintracciato nella fedeltà al testo originale caratterizzata dall’attenzione alla sonorità della parola e del ritmo del verso. Del resto, la lingua italiana, profondamente segnata da un passato umanistico, ben si adatta a riproporre l’unione tra la solennità classica e la modernità novecentesca, sempre, però, imbrigliata in una forma rigorosa, perfetta e ordinata, atta di riproporre i temi fondamentali del poeta, e cioè l’opposizione tra vita e morte, tra amore e solitudine, tra natura e ragione, tra luce e tenebre, amore per la patria e per il glorioso passato letterario.”

La Giuria desidera anche segnalare l’eccellenza del lavoro compiuto da Gallenzi, Larocchi e Guerneri.

Per la sezione

TRADUZIONE DI POESIA OPERA PRIMA

l’attenzione dei giurati si è principalmente incentrata sulle seguenti opere:
Auden – Oratorio di Natale – Transeuropa 2011, traduzione di Vanni Bianconi
Karasek – Fuochi di bengala – Il ponte del sale 2011, traduzione di Leonardo Masi
Llull – Il libro dell’amico e dell’amato – Noubs 2011, traduzione di Federica D’Amato
Mikhail – La guerra lavora duro – San Marco dei Giustiniani 2011, traduzione di Elena Chiti
Rossetti – Donne d’amore – Barbès 2011, traduzione Luca Baldoni

Attraverso successive riletture si è giunti a restringere la rosa a:
Auden – Oratorio di Natale – Transeuropa 2011, traduzione di Vanni Bianconi
Karasek – Fuochi di bengala – Il ponte del sale 2011, traduzione di Leonardo Masi

Un’ulteriore definitiva selezione ha portato la Giuria alla decisione di assegnare il premio a Vanni Bianconi per la traduzione di Auden – Oratorio di Natale – Transeuropa 2011, con la seguente motivazione:
“Il merito principale di questa nuova traduzione di For the Time Being. A Christmas Oratorio (Oratorio di Natale) di W.H Auden  è a partire dal titolo, la sottrazione. Vanni Bianconi, la cui tesi di laurea e’ stata dedica alla traduzione di una delle più importanti poetesse irlandesi: Eiléan Ní Chuilleanáin, compie delle scelte improntate a sobrietà e coraggio riuscendo a restituire il tono di un poeta oscuro per concisione, contratto per pudore. Sono tutte caratteristiche necessarie alla lettura di un’opera come Oratorio di Natale legata alla storia e alla guerra (esce nel 1944) ma anche tessuta di vicende personali: la morte della madre, l’amore per Chester Kallman, il ritorno alla fede influenzato dalla lettura di Kierkegaard.
Una delle difficoltà del tradurre Auden consiste nel restituire  quei minimi trasalimenti  e slittamenti, quell’impercettibile trascorrere tra epicità e colloquialità, tra compostezza e ardore che fanno grande la sua poesia. Il lavoro di Vanni Bianconi  poeta a sua volta, riesce in questa impresa e ci consegna in italiano quello che Auden è stato in inglese. Come chiedeva Leopardi”.

La Giuria desidera inoltre segnalare l’eccellenza del lavoro compiuto da Masi, D’Amato e Chiti.

Per la sezione

POESIA

che ha registrato la partecipazione di ben 87 autori, l’attenzione della Giuria si è lungamente soffermata sulle seguenti opere:

Alziati C. – Come non piangenti – Marcos y Marcos 2011
Bajec F., - Entrare nel vuoto – Con-fine 2011
Bulfaro D. – Ossa carne – Le voci della luna 2012
De Angelis M. – Quell’andarsene  nel buio dei cortili – Mondadori 2010
Panetta A. – Na folia nt’è falacchi – CFR 2011
Pieragnolo T. – nuovomondo – Passigli 2010
Raffo S. – Al fantastico abisso – Nomos 2011
Toni A. – Democrazia – La vita Felice 2011
Zuccato E. – Ulona – Il Ponte del sale 2010
Fedeli I. – Virus – Le voci della luna 2011

Attraverso successive riletture e votazioni si è giunti a restringere la rosa a:
Alziati C. – Come non piangenti – Marcos y Marcos 2011
De Angelis M. – Quell’andarsene  nel buio dei cortili – Mondadori 2010
Panetta A. – Na folia nt’è falacchi – CFR 2011
Toni A. – Democrazia – La vita Felice 2011
Zuccato E. – Ulona – Il Ponte del sale 2010

Attraverso ulteriori definitive riletture si è giunti a restringere la rosa a due eccellenti autori:
Alziati C. – Come non piangenti – Marcos y Marcos 2011
De Angelis M. – Quell’andarsene  nel buio dei cortili – Mondadori 2010
E infine ad assegnare il premio a Cristina Alziati, Come non piangenti, edizioni Marcos y Marcos 2011, essendo prevalso tra i giurati il desiderio di valorizzare l’opera di un poeta appartato, piuttosto che l’opera di un poeta molto noto e giustamente celebrato da decenni.
Questa la motivazione per Cristina Alziati:
“La raccolta di Cristina Alziati, Come non piangenti, è un’opera di altissima felicità espressiva e di profonda, intensa drammaticità. In questo libro la dimensione personale, caratterizzata dal dolore e dalla la malattia, ma insieme dalla gioia, dagli affetti  e dalla gratitudine, si fa garanzia e punto di partenza per una esplorazione più ampia e corale, capace di toccare, con delicatezza eppure senza nessun filtro idilliaco o consolatorio, alcuni dei grandi traumi a noi contemporanei, che ci stringono in una catena di responsabilità e di pietas. Le figure del dolore e le figure della luce; i bambini traditi ma capaci di stupirci con un lancinante sorriso; gli umili e i vinti della storia; l’impressionante bellezza degli alberi; un filo di speranza a cui è necessario tenersi saldi per non sprofondare; questi alcuni dei lacerti di mondo e di storia che Cristina Alziati accende sulla pagina. Sullo sfondo, come un paesaggio antico, la grande lezione di Franco Fortini; in primo piano, la complessa realtà di oggi e la fuga dei giorni e dei paesaggi che conduce al domani”.
La Giuria desidera anche particolarmente segnalare l’opera di Panetta, di Toni e di Zuccato.

Infine, per la sezione

POESIA OPERA PRIMA

l’attenzione della Giuria si è particolarmente concentrata sui seguenti libri:

Accerboni L. – Attorno a ciò che non è stato – Edizioni del Leone 2010
Cornali A.Questo spazio può essere nostro – LietoColle 2011
Di Lecce S. N. – Dopoguerra – Cierre 2010
Galimberti J. – Senso Comune – Le voci della luna 2011
Mazzoni G.  - I mondi – Donzelli 2010
Piergallini E.Generazioni – Sigismundus 2011

Attraverso successive riletture si è giunti a restringere la rosa a:
Accerboni L. – Attorno a ciò che non è stato – Edizioni del Leone 2010
Cornali A. – Questo spazio può essere nostro – LietoColle 2011
Galimberti J. – Senso Comune – Le voci della luna 2011
Mazzoni G. - I  mondi – Donzelli 2010

Dopo ulteriori riletture e votazioni la Giuria ha deciso a maggioranza di assegnare il premio a Laura Accerboni, Attorno a ciò che non è stato – Edizioni del Leone 2010
con la seguente motivazione:
“Attorno a ciò che non è stato di Laura Accerboni individua una giovane personalità poetica caratterizzata da una profonda attenzione al valore e alla misura della parola, scandita da versi per lo più brevi, articolati secondo una modalità franta tale da fare affiorare una pronuncia che ha nell’esitazione quasi respiratoria e nel laconismo perplesso e dolente un suo tratto caratterizzante. Di qui il ricorso all’impersonalità sintattica usata come specola e movimento coinvolgente altri che l’io in una narrazione che muovendo dal quotidiano chiama di continuo alla trama del testo presenze e voci di una comunità inafferrabile e pure presente, le sue frasi fatte o inaudite, in un catalogo plurimo e singolarissimo. È soprattutto a una prova di auscultazione di sé e del mondo  che queste pagine chiamano, pagine di chi sa che la poesia «richiede sempre /una presenza» e che essa non scorda mai, anche nei suoi tratti più meditativi e insidiosi, la necessità di attraversare la morte in vita come un «tributo di decenza» da pagare alla durevolezza di ogni dire”.

La Giuria desidera anche esplicitare menzione di merito per Cornali e Galimberti.

I lavori, che si sono interamente svolti per via telematica, si sono conclusi in data 25 aprile 2012 con la stesura delle motivazioni e del presente Verbale. La cerimonia di premiazione si è tenuta alla Fondazione Achille Marazza - Biblioteca Pubblica e Casa di Cultura in viale Marazza 5 a Borgomanero (NO) martedì 5 giugno 2012 alle ore 21.

Il Presidente della Giuria
Franco Buffoni

Da sinistra: Ladolfi, Bignoli, Buffoni, Scotto, Alziati, Accerboni, Minucci, Bianconi, Pusterla

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