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sabato 11 febbraio 2012

PEPE VERDE. Rivista di letture e letterature per ragazzi

Un neonato comodamente seduto nel fagotto della cicogna ed intento a leggere un libro di fiabe. Questa è la copertina del n. 51 del PEPE VERDE, pubblicato ad Anagni (Frosinone) dall'omonimo centro di documentazione. Il numero - ma solo questo ed a scopo promozionale  - viene inviato in omaggio a molte scuole, istituzioni, biblioteche. E' un modo per fare conoscere la rivista ed anche per promuovere una campagna di abbonamenti. Lo trovate alla Sezione Ragazzi della Biblioteca Marazza, insieme a tutti i fascicoli che lo hanno preceduto. Anche qui è arrivato in omaggio, gradito e gentile, perché in questo inizio del 2012 i tagli di bilancio non consentono alla Fondazione Marazza di sottoscrivere abbonamenti. In attesa che le cose cambino, parliamo dei contenuti della rivista, vari ed importanti per i bibliotecari, per i genitori, per gli insegnanti: la lettura per i piccolissimi, i neonati come quello della copertina; il gioco dei più piccoli (ma anche quello di chi è già grande, come gli scacchi o la tombola); il libro come amico ed i diritti dell'infanzia; le biblioteche scolastiche che non hanno... i bibliotecari; gli albi illustrati. Tutti argomenti di quotidiana riflessione e di quotidiano lavoro per chi si occupa della crescita e del benessere dei bambini. Firmano gli articoli, tra gli altri, Ermanno Detti, Franco Frabboni, Silvia Blezza Picherle, Pino Assandri. Sono imperdibili inoltre: un saggio di Fernando Rotondo "Dalla guerra dei bottoni alla fine del mondo", che confronta i classici per ragazzi nei quali compaiono le bande con i più recenti romanzi "catastrofici" per adolescenti; una bella intervista allo scrittore francese Bernard Friot; l'articolo "Tin Tin l'avventura possibile" di Giuseppe Fiori.  Il sito della rivista, dal quale potrete ricavare altre informazioni, è http://www.ilpepeverde.it/.

2 commenti:

  1. A nome della Direzione vi ringrazio infinitamente. Molto spesso una rivista viene, nelle biblioteche, semplicemente posta negli scaffali in attesa che altri la leggano. La vostra particolare attenzione agli sforzi che facciamo per creare una rivista che possa interessare i lettori ci ha commosso. Ci siamo scambiati telefonate e abbiamo deciso di farvi i nostri auguri per il vostro buon lavoro
    Ermanno Detti

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  2. Grazie! Ci fa piacere diffondere tra i bibliotecari la conoscenza delle riviste, come IL PEPE VERDE, che possono essere loro utili nel lavoro quotidiano. Tanto più in questo periodo, economicamente difficile, nel quale è ancor più necessario ben ponderare le scelte. Anche a Voi buon lavoro. Eleonora Bellini

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